Richard Sorge, una delle spie più straordinarie di tutti i tempi, ingannò Hitler e cambiò il destino della Seconda Guerra Mondiale. Un racconto mozzafiato, frutto di una ricerca impeccabile, che catturerà ogni appassionato di spionaggio.
La più grande spia di tutti i tempi. Tom Clancy
Una biografia superba. Sono stati scritti oltre cento libri su di lui, ma questo è senza dubbio il migliore: dettagliato, ironico, partecipe e a tratti sorprendentemente commovente. Ben Macintyre, The Times
La spia che la fece finita con le spie! John Le Carré
Nato a Baku, oggi la capitale dell’Azerbaijan, tedesco da parte di padre, russo da parte di madre, volontario nell’esercito del Kaiser nella Prima guerra mondiale, più volte ferito e decorato al valore militare, agitatore comunista nell’Europa degli anni Venti e membro del Comintern, infine agente dei servizi militari sovietici in Cina e poi in Giappone negli anni Trenta, Richard Sorge è considerato la più grande spia del XX secolo. Fu lui ad avvertire Stalin dell’attacco di Hitler all’Urss e del Giappone agli Stati Uniti, nonché della decisione di Tokyo di non invadere la Siberia nel 1941, permettendo così ai sovietici di spostare le truppe dall’oriente e di salvare Mosca. Non ebbe mai bisogno di scassinare casseforti, perché i documenti più segreti gli venivano mostrati dai loro custodi per ottenere la sua opinione. Il giorno in cui lo arrestarono, i poliziotti giapponesi misero i sigilli a una casa che conteneva più di mille libri sul Sol levante, usi, tradizioni e costumi, economia e politica, pensiero militare.
Mai, fino a oggi, la storia di Sorge era stata raccontata dal lato russo, come fa in questo libro Owen Matthews, che ha potuto avvalersi per primo degli archivi sovietici, nonché delle testimonianze di chi, su quello stesso fronte, lo conobbe e lavorò con lui. Il risultato è il sag-gio più completo e definitivo in materia, un racconto avvincente che getta una nuova luce su aspetti finora sconosciuti di un’epoca tanto tragica quanto affascinante.
Richard Sorge morì impiccato il 7 novembre del 1944. Il procuratore Yoshikawa, che istruì la sua condanna, disse di lui: «È l’uomo più grande che abbia mai incontrato». Ian Fleming lo definì «la spia più formidabile della storia». Con questo libro Owen Matthews ce ne restituisce la drammatica grandezza.

Owen Matthews (Londra, 1971) ha studiato Storia moderna all’Università di Oxford prima di iniziare la carriera di corrispondente di guerra in Bosnia, dove ha seguito l’assedio di Sarajevo. Nel 1995 è diventato cronista per «The Moscow Times» e, dopo due anni, si è unito alla redazione di «Newsweek». Ha raccontato sul campo i conflitti in Libano, Afghanistan, Cecenia, Iraq, Siria e Ucraina orientale, ricoprendo l’incarico di caporedazione di «Newsweek» a Mosca, Istanbul e Baghdad. La sua biografia familiare “Stalin’s Children” è stata finalista al Guardian First Book Award, all’Orwell Prize e al Prix Médicis, ed è stata tradotta in trentadue lingue. Attualmente è direttore associato del settimanale «The Spectator» e collabora come editorialista al «Daily Telegraph».
Collana Isole nella corrente Traduzione Claudio Gallo Titolo originale An Impeccable Spy: Richard Sorge, Stalin’s Master Agent Euro 28,00 / Pagine 580 Formato 14 x 20 cm Brossura filo refe con bandelle Edizione numerata ISBN 9791281519367 Novità novembre 2025QUESTA EDIZIONE SPECIALE DI LA SPIA PERFETTA É STATA IMPRESSA PER GLI AMICI DELLA SETTECOLORI IN TRECENTO ESEMPLARI CONTRASSEGNATI DA NUMERI ROMANI.




























