La nostra storia


Nata alla fine degli anni Settanta grazie all’impegno di Pino Grillo la casa editrice Settecolori ha pubblicato, fra gli altri, romanzi e saggi di Robert Brasillach, Jean Cau, Alain de Benoist, Pierre Drieu La Rochelle, Jean-Jacques Langendorf, Thomas Molnar. Fra gli italiani, Giuseppe Berto, Alberto Indelicato, Attilio Mordini, Alberto Pasolini Zanelli, Nico Perrone, Maurizio Serra, Stenio Solinas.

Fra i suoi titoli, vale la pena ricordare C’eravamo tanto armati, (1984), il primo e ancor oggi unico libro collettaneo sugli anni Settanta, con interventi di Massimo Cacciari, Massimo Fini, Paolo Isotta, Giordano Bruno Guerri, Gianni Rivera, Francesco Guccini; Fratelli separati, Drieu, Aragon, Malraux (2007) di Maurizio Serra, nel 2008 premio Acqui Storia  e Grand Prix du rayonnement français de l’Académie Française per l’edizione francese uscita nello stesso anno per i tipi de La Table Ronde  (gruppo Gallimard).

Dopo la scomparsa del suo fondatore e un relativo periodo di stasi, la Settecolori è stata presa in mano dal figlio, Manuel Grillo, che le ha dato un nuovo assetto societario e imprenditoriale in vista di un ambizioso programma di rilancio.

Questo programma prevede un’attenzione particolare, con testi mai pubblicati in Italia o da tempo fuori catalogo, al travel writing anglosassone e alla letteratura d’oltralpe. La Settecolori avrà anche uno spazio per il recupero critico di scrittori italiani dimenticati o mal-compresi, per una letteratura hispano-americana fuori dagli schemi del cosiddetto “realismo magico” e per una letteratura tedesca che idealmente rientri nei canoni del viaggio, dell’anticonformismo, del superamento di ogni schematismo ideologico.

E’ prevista altresì una collana di classici.

L’intento generale è dar vita a un catalogo lontano dalla modernità di massa e dai suoi riti: un invito al viaggio, il piacere della lettura come antidoto alla fatica di vivere, il gusto della scoperta, della spregiudicatezza, della contaminazione intelligente.