NEL CORTILE DEI GENTILI – Matteo De Meo

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“Io penso che la Chiesa dovrebbe oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza cono- scerlo e prima che abbiano trovato l’ac- cesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa. Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprat- tutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea.”
(Benedetto XVI, Discorso alla Curia romana, Roma 21 dicembre 2009).

Stiamo assistendo ad un passaggio epocale dalla modernità alla postmodernità; un passaggio che trova in alcune questioni come la laicità e il laicismo, le radici cristiane dell’Europa, il multiculturalismo e l’interculturalità, il relativismo e l’interreligiosità, le sue espressioni più eclatanti. L’Autore, provocato da questa immagine del “cortile dei gentili”, vuole introdurci in queste tematiche, ardue e spesso complesse, dimostrando come solo attraverso un autentico recupero della ragione, e di un rapporto possibile fra conoscenza e certezza, sia possibile un dialogo fra le molteplici diversità culturali; un dialogo che, permanendo nell’identità, pervenga alla Verità. Una prospettiva che l’Autore evidenzia in tutta la sua drammatica attualità nell’odierno dibattito culturale, spesso confuso e turbolento, che sembra escludere certezze e verità, ma che vede il sorgere di una nuova laicità.

 

Collana: Solitudini
Formato: cm 12×20
Pagine: 200
Rilegatura: Brossura Filo refe
ISBN: 978-88-96986-01-1

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